Comunicazione e relazione

Poter comunicare significa entrare in relazione con l'altro. La comunicazione è il primo passo nell'interazione e nello sviluppo del linguaggio.

Linguaggio

Non tutti i bambini possono parlare, l'importante è che ognuno possa sviluppare il linguaggio attraverso le immagini, i segni o le parole.

Autonomia

Sviluppare il linguaggio, comunicare e relazionarsi con l'altro, diventare grandi e iniziare dei percorsi di autonomia. Ad ogni ragazzo la sua adolescenza.

I-SPK: IL METODO PER BAMBINI E ADOLESCENTI CHE NON POSSONO PARLARE

Autismo, Sindrome di Down, Angelman, Cri Du Chat, Phelan Mcdermid, Charge, West, Coffin Siris, Landau-Kleffner, paralisi cerebrale infantile… questi sono alcuni dei bambini di cui ci occupiamo. Cosa hanno in comune queste patologie? L’assenza del linguaggio parlato.

I-SPK è il metodo psico-linguistico che può dare a questi bambini una lingua per comunicare.

Abbiamo scelto l’acronimo I-SPK come abbreviazione per I SPEAK “io parlo” o meglio “Io Se Posso Komunico” perché questa è la mission del progetto. Dare uno strumento comunicativo e un percorso terapeutico che permetta a bambini e adulti impossibilitati a parlare di poter entrare in relazione con l’altro e comunicare.

E’ un metodo che si poggia su due aree principali: quella relazionale e quella linguistica.

Da una parte uno spazio di sostegno per la famiglia e dall’altro la costruzione dello strumento comunicativo migliore per quel determinato bambino o ragazzo. Il metodo I-SPK usa come canale comunicativo quello della Lingua dei Segni italiana (LIS) lo strumento cardine per abilitare alla comunicazione. Sono diversi i metodi alternativi alla lingua verbale: per noi è importante sviluppare il canale più adeguato al bambino in modo che possa esprimersi liberamente.

 

La Lingua dei Segni italiana

Si dice LIS ed è una lingua a tutti gli effetti, può essere imparata anche da bambini o adulti con ritardo cognitivo e stimola le stesse aree cerebrali della lingua vocale.

Il metodo I-SPK

Il metodo I-SPK si basa su un protocollo sperimentale che raccoglie tutte le esperienze della letteratura italiana ed internazionale, che ha alla base risultati scientifici e tanti tipi di esperienze diverse.

Sono moltissime nel mondo le malattie genetiche e le sindromi che hanno fra i loro sintomi l’assenza del linguaggio verbale. Queste patologie ostacolano la comunicazione di moltissimi bambini e ragazzi con gravi deficit motori o cognitivi rendendo precaria la vita quotidiana sia affettiva che relazionale.

“Non si può non comunicare” scriveva Watzlawick, ma se un essere umano viene privato della possibilità di elaborare frasi, di esprimere desideri, di verbalizzare sofferenze e dubbi allora tutto il suo sviluppo è in crisi. La comunicazione non verbale è la base dell’interazione. Gli scambi di sorrisi, di sguardi, la postura, le espressioni, costituiscono la matrice dello scambio interattivo, ma a volte per un bambino o per un adulto non è sufficiente questo per tirare fuori quel mondo interiore che rischia di rimanere chiuso per sempre.

Handicap e limiti, strumenti non adeguati, il pensiero che il linguaggio -all’interno di una sindrome- sia solo uno dei tanti sintomi, sono i presupposti che il nostro progetto vuole provare a ribaltare.

Vogliamo sostenere che se ad ognuno venisse dato lo strumento adeguato a sostituire la parola, tutti potrebbero mettersi in relazione e sviluppare  un’adeguata forma di comunicazione e di linguaggio.

Un bambino o un ragazzo che può mettersi in relazione con l’altro e comunicare è un bambino o un ragazzo che potrà vivere meglio.

Dove siamo

Io Se Posso Komunico -APS- ha sede principale a Roma, diverse però sono le collaborazioni e le equipe decentrate sul territorio nazionale: siamo già presenti nelle città di Napoli, Civitavecchia, Tortoreto, Imola, Rovigo.

Io sono con te

E’ la nostra campagna di autofinanziamento per dare a tutti una possibilità in più. Diventa anche tu il nostro supereroe, un piccolo contributo da parte di tutti crea grandi possibilità per molti!

I nostri corsi

Da gennaio inizieranno i primi laboratori di Lingua dei Segni per genitori e da Marzo per professionisti. Mini corsi calibrati sulle esigenze di familiari e operatori, ma anche laboratori ad hoc per scuole e gruppi. Un modo per crescere e scoprire un nuovo mondo!

Il progetto

L’obiettivo? dare uno strumento comunicativo ad ogni bambino, perché ogni essere vivente ha il diritto di comunicare e di entrare in relazione con l’altro